Oggi è stata una bella giornata, una di quelle da ricordare. Stamani ho dedicato una parte del mio tempo alle piante sul mio terrazzo, stanno fiorendo, strano ma qui a Torino fa caldo, e dopo il ventaccio dei giorni scorsi finalmente si è tornati a sentire una dolce calura che sa di primavera. Sì la primavera mi piace con i suoi colori soprattutto come l’autunno, due stagioni che stanno diventando talmente brevi che quasi non le percepiamo più. Cmq sorpresa su una pianta c’è un ospite gradito, una coccinella, forse un po’ addormentata (credo che vadano anche loro in letargo, boh) ma quando l’ho messa sulla punta di un dito non si è mossa…le ho detto: “Ciao annunzio di primavera” e l’ho rimessa dove la avevo trovata. Me ne sono innamorata confesso, infatti durante la mattinata andavo ogni tanto a sbirciare se era sempre lì…bella rossa con i suoi
puntini neri… 
Nel pomeriggio, dato il bel sole, mi sono fatta un giro in bici, non mi sono allontanata di molto dalla città, sono andata al Parco della Mandria e al ritorno mi sono fermata in una gelateria, mi sono mangiata un gelato, inutile dire che me lo sono gustato fino all’ultimo, ed a ogni assaggio pensavo: “Ecco questa potrebbe essere una giornata tipo per quando sarò in pensione, sì me la voglia pregustare già da ora, che male c’è?”
Unico neo, ora ho male ai muscoli delle gambe….
Sono qui, alle ore 8.01 per l’esattezza, e sto pensando un po’ a tutta la mia vita. Non so bene il perché mi succeda, mi sto semplicemente come sarebbe andata se io avessi fatto altre scelte. Sarei stata più felice, più soddisfatta o tutto al contrario.
E’ l’età che avanza, che mi porta a fare queste riflessioni, a fare dei bilanci della mia vita. E’ triste , lo so, anche a me non piace, tirare conclusioni, ma è, secondo me, necessario, per mettere in discussione il già fatto e mettere in essere qualcosa d’altro per il tempo che mi rimane. Un esempio banale è la mia irrequietezza nei confronti di questo blog, ho già cambiato tre volte il template, ma non so dire se di questo ne sono soddisfatta. Sì forse questo è ottimo, ha un’immagine delicata, i sogni, quanti sogni ho avuto da fanciulla, e “purtroppo” ne ho ancora…




