Scomodo
Schietto
Indipendente
Libero
Controcorrente
Provocatore
Coraggioso
Emarginato
Tutto sta rientrando nella normalità.
La bimba si è ripresa completamente, anche tutta la famiglia è Ok, solo io non mi sento più "normale".
Si dice così? Ma non so, perchè ognuno ha un proprio metro di misurazione riguardante la normalità. Ecco, a me, questo metro non sta più bene, si è accorciato...
E' bastata questo "incidente" di percorso per farmi tornare indietro di anni, a quando mio padre, si ammalò ed io impotente lo vidi morire lentamente in ospedale, senza poter fare nulla se non chiedere ad un medico di staccare le spine di quegli aggeggi infermali che tengono in vita un essere umano solo per vegetare.
Sono più giorni che sono in crisi, cosa normale per me, ma stavolta, la botta è stata più forte.
Ed allora, dopo aver girovagato un pò di giorni senza una meta ben precisa, ho ripreso la mia lucidità e ho cominciato ad informarmi e a decidere un qualcosa che andasse bene a me e a quelli che mi stanno insieme.
Sono andata in sindacato CGIL e alle risorse umane di dove lavoro e ho chiesto informazioni.
Ho ragionato che ho 33 anni di contributi, la mia parte nel campo lavorativo l'ho fatta, ora devo pensare a me e alla mia famiglia.
30 anni fa rinunciai alla cosidetta carriera per loro, ora rinuncio al lavoro per loro, ma non mi pesa come non mi pesò anni addietro.
Trovo giusto che sia così...non credo di sbagliarmi.
La mia libertà, la mia felicità, la mia famiglia è un tutt'uno, il puzzle si sta ricomponendo, i suoi pezzi stanno ritornando al loro giusto posto....
Io ho bisogno di certezze, di normalità, di solidità...
Grazie per i vostri commenti, mi riscaldano il cuore, mi fanno sentire meno sola nel decidere. La solitudine, cmq non mi pesa, perchè è una mia scelta, la decisione, non un'imposizione della mia famiglia. Sì credo, come dice Princi, che la decisione l'avessi già presa nel momento stesso che entravo al pronto soccorso dell'ospedale con in braccio la mia nipotina che non riusciva a respirare, quando le hanno messo l'ossigeno, quando non era cosciente. Ma voglio pensarci ancora un poco...Adesso la bimba sta bene, anzi, mi sembra che è tornata come prima dell'accaduto. I dottori hanno escluso qualsiasi problema e le analisi sono tutte negative, specialmente per ciò che riguarda i polmoni.
Ma io voglio riprendermi il mio tempo, dedicarlo a lei, ed agli altri due bimbi dell'altro mio figliolo. Crescono troppo in fretta, sento che mi sto perdendo la parte più bella della loro vita, ed io non voglio rimpianti, quando sarò vecchia.
Da queste considerazioni so che dipenderà quello che deciderò. Forse avrete già capito, almeno quelli che mi leggono da più tempo, ma di questo parlerò in un altro post, per spiegarmi meglio, per farmi meglio capire. Ciao a presto, un abbraccio a tutti, giò
La principessa di casa si è rimessa. Grazie a Dio è tornata a casa dopo due giorni di ricovero ospedaliero.
Ho passato una settimana di merda! Si può dire? Non è il massimo delle affermazioni ma in questo momento mi va di scriverlo e lo faccio. Ho avuto paura, per la piccola, per me...Sì anche per me. Tanti pensieri mi sono passsati per il cervello. E mi sono rifugiata in una chiesa, mi sono seduta, ho pregato, dopo tanto tempo sono tornata a pregare. Mi sono accorta di avere nuovamente spento quella fiammella di fede che avevo raggiunto mesi fa, presa dal mio ritmo di vita. Ho dimenticato quelli che mi stanno attorno tra cui la più piccola di famiglia, la più indifesa.
Sono ritornata a vedere il mondo circostante, a sentire il battito del mio cuore e nel mio cervello ha cominciato a farsi spazio una luce, spenta fino a quel momento, in cui credevo che tutto fosse possibile, scontato, in cui il male non avrebbe mai sfiorato neanche minimamente me o la mia famiglia....
Ora tutto sta tornando nella normalità, la bimba ride, gioca, mangia, tutto come prima, ma io no, qualcosa è cambiata come me, non so ancora che devo fare, anche se un'idea nel mio cervello c'è. Ne ho parlato con i miei, loro non sono d'accordo ed io lo prevedevo, ma io sono io che devo decidere, come feci tanti anni fa, quando decisi di vivere con loro e per loro. Sono io che devo decidere ed in questo sono sola, consapevolmente sola.
1 Che ora è? 0.47
2 Nome: giovanna
3 Compleanno: 6 maggio
4 Segno zodiacale: toro
5 Tatuaggi: no
6 Piercing: no
7 Sei innamorato/a?: sì sì ....di mio marito
8 Ti piaci?: abbastanza
9 Hai già amato al punto di piangere? si in gioventù
10 Hai già fatto un incidente in macchina? sì ma la colpa era mia...in retromarcia ho preso in pieno un albero, il quale mi ha ricambiata lasciandomi un bel bollo al portellone del bagagliaio. Meno male che io ho una renault 4...più sono ammaccate più sono fighe.
11 Hai mai avuto una frattura? no
12 Vino o birra? vino
13 Ti fidi dei tuoi amici? generalmente sì
14 Colore preferito per l'intimo: dipende dall'occasione...
15 Numero preferito? 2013 (anno della mia pensione, io però spero prima...)
16 Musica preferita? musica celtica, senza ombra di dubbio
17 Cosa ti manca? tutto, io non mi accontento mai.
18 Cosa odi?: la presunzione, l'arroganza, la stupidità, il moralismo, la logorrea, il far credere di essere sempre se stessi...
19 Cosa pensi appena sveglio/a?: sono ancora qui, sulla terra...
20 Da chi hai ricevuto questo meme? Venus
21 Quale dei tuoi amici vive più lontano? Michela (Isernia)
22 Cosa cambieresti della tua vita? Il mio lavoro dipendente. (non chiedetemi qual è, una volta che l'ho detto è successo un finimondo con una blogger che detesta la mia categoria...aiuto!), se però non fosse dipendente, forse non lo cambierei.
23 Sei felice? abbastanza, serena sìcuramente.
24 Proverbio preferito: segui l'undicesimo comandamento, che campi cento anni in salute.
25 Libro preferito: domanda difficile a cui rispondere è altrettanto difficile. Io amo i libri, purchè abbiano un'anima.
26 Di cosa hai paura? di non essere autosufficiente in vecchiaia e delle malattie
27 Una sola parola per chi ha scritto questo meme: bella idea
28 Film preferito: beh a me piace la serie di Don Camillo e don Peppone.
29 Se potessi essere qualcun altro chi saresti? un dalai lama (una cosa da poco vero?)
30 Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Un rosario, foto di famiglia, puzzle di gattini, il quadro di una stampa antica.
31 Cosa non cambieresti? Il mio essere donna
32 Un posto dove ti piacerebbe andare: Irlanda per viverci
33 Pensi che qualcuno farà questo meme? si
34 Chi sei sicuro che lo farà? spero tutti, è divertente
35 Ottimista o pessimista? ottimista
36 Profumo preferito: madame rochas
37 Sport preferito: sci ed escursionismo
38 Timido/a o estroverso/a?: in genere sono estrovera, ma dipende anche da chi mi accompagna.
39 Il frutto preferito: arance
40 Mare o montagna? montagne anche se non disdegno il mare, a patto che ci sia poca gente...
41 Hai paura della morte? no, a patto che avvenga senza sofferenza.
42 A che ora vai a letto di solito? dipende, io soffro d'insonnia...
43 Cane o gatto? gatto possibilmente nero
44 Colore preferito: rosso
45 Il segno zodiacale che più ti piace: sagittario (è quello di mio marito)
46 Il segno che ti piace meno: boh, non me ne intendo molto
47 La canzone preferita: la locomotiva di Guccini
48 Un oggetto a te caro: la mia borsa, guai chi la tocca!
49 Con chi faresti un viaggio? con chi sto bene
50 Cosa vuoi dire a chi leggerà questo meme? vorrei leggere il tuo
Questo meme mi è stato passato da Venus che ringrazio perchè mi ha divertita, io lo passo...a chi lo vuole fare, ciao giò
“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, *del suo benessere*, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”
Enrico Berlinguer.
Significativa vero?
Bene dopo i post un po’ leggeri, ci vuole un po’ di riflessione, a mio parere.
Tempo fa scrissi un post su mio padre: http://farfallaleggera.splinder.com/post/16918880/Post+n.+37
e quello che vi scrissi lo penso tuttora, ma c’è sempre qualcuna che capisce quello che vuole capire (ahimè). In un commento ad un post di un comune amico che non riesce a esternare i propri sentimenti verso le persone care, e dopo una specie di introduzione in cui descrive che in gioventù lei andava a bighellonare mentre la madre era in ospedale e dopo essersi accorta dell’errore fatto, continua scrivendo testuali parole: «Esistono persone che non riescono a dire ai propri genitori quando sono vivi: ti voglio bene, ti amo! Dopo dicono: gli volevo tanto bene ma non sono mai riuscito a dirglielo, ebbene imparatelo!»
A parte quell’IMPARATELO che mi sempre un imperativo fuori luogo detto da lei, visti i suoi precedenti comportamenti, ma quello che più mi preme capire se in un rapporto affettivo, qualunque esso sia, amore genitori-figli, marito-moglie, anche amori tra gay (anche loro hanno sentimenti, meno male…) è proprio necessario dire? Oppure è meglio fare?
Premettendo che il bene lo si deve dimostrare in tutto l’arco della vita, non solo quando si diventa anziani, quindi più vulnerabili e si cominciano a provare “rimorsi” , ecco a questo punto mi chiedo: cos’è l’amore? Qual é il modo più giusto per dimostrarlo?
Io parlo della mia esperienza personale. Ho avuto un marito che mi riempiva di parole affettuose e forse quando le diceva era sincero, ma nel momento cruciale in cui dovevamo prendere una decisione che ci riguardava, non c’era. C’era mammina…
Mi sono separata, divorziata, ho conosciuto un altro uomo, abbandonato dalla prima moglie, con due figli piccoli da accudire. Abbiamo messo su famiglia, dopo 27 anni ci siamo sposati, da circa un anno, quindi sono 28 anni che stiamo insieme, ho cresciuto i suoi figli come fossero i miei, sono diventata nonna per tre volte. Loro mi chiamano mamma, nonna, moglie eppure io non mai detto loro: “Vi voglio bene, né ti amo” a mio marito. Eppure li ho abbracciati quando erano piccoli, li ho baciati anche adesso che sono grandi, il più grande ha 35 anni, la più piccola ha 32 anni, eppure per me non sono cresciuti… Coccolo i loro figli….mi ricordano loro.
Mio marito fa un fischio (eheheheh per indicare che ha bisogno della mia presenza) ed io spunto dal nulla. Per lui ho rinunciato alla mia carriera, per stare con lui, ho capito che l’amore è anche rinuncia, ed io da buona compagna, ho lasciato spazio a lui…A questo punto domando era necessario dire? Esternare, non era evidente l’amore che provavo e che provo per loro?
Forse dovevo comportarmi al contrario, dire parole affettuose e poi dileguarmi quando avevano necessità di me?
Attendo con impazienza le vostre risposte….perchè devo capire se ho sbagliato, se sto sbagliando, e in tal caso rimediare. Ciao giò





