Io, farfallalegger@
domenica, 01 giugno 2008
Post n .49
Scritto da: IO1980 alle ore 05:46 | link | commenti (2) | categoria: musica, riflessioni, ricordi, vita, diario, memoria, nostalgia, video
martedì, 29 aprile 2008
Post n. 37

Oggi sarebbe il compleanno di mio padre, se fosse ancora vivo, compirebbe 97 anni. Invece se ne andò 19 anni fa, morì in un letto di ospedale silenziosamente come aveva sempre vissuto silenziosamente. Mio padre, grande lavoratore, sì lavorava come un matto, non faceva mancare nulla in casa, a livello materiale, ma mancava lui come presenza fisica, delegava mia madre, la quale lavorava anche lei. Io e mio fratello ragazzini ci "arrangiavamo". Uscivamo da scuola, e mio fratello passava a prendermi e poi andavamo a casa a pranzare. Lui era più grande di qualche anno e cucinava: due uova e tanto pane!!! Le uniche cose che sapeva fare il mio fratellino. Crescemmo così arrangiandoci perché i miei dovevano lavorare per farci mangiare, per vestirci, per farci studiare…
Quando fummo grandi e lui in pensione, ormai era tardi per recuperare un rapporto che non era mai esistito se non a livello anagrafico. Ricordo un particolare di lui: quando mi separai da mio marito, tornai a vivere con i miei, lui non pensava a me, o no!!! Pensava: "Cosa dirà la gente?" ma poi si mise a piangere quando me ne andai definitivamente via di casa, per vivere per conto mio. Era la prima volta che lo vedevo piangere e supplicare: "Torna a casa". Non lo feci ma forse fu in quel momento che cominciò a capire chi ero veramente e, quando vide che riuscivo a farcela da sola, con il mio stipendio, che ero responsabile di me stessa, che ero diventata una donna e non ero più la sua bambina, forse incominciò veramente ad amarmi. Ma forse fu troppo tardi perché qualche tempo dopo volò in cielo...

Ciao papà, auguri a te di buon compleanno, ovunque tu sia, anch'io a modo mio ti ho voluto bene, ma non abbiamo forse avuto mai il coraggio e il tempo di dircelo. Io ho vissuto, vivo e vivrò con questo rimpianto.

Scritto da: IO1980 alle ore 11:05 | link | commenti (15) | categoria: riflessioni, ricordi, diario
domenica, 09 marzo 2008
Post n. 18

Una decina di giorni fa sono andata in una biblioteca comunale. Il bello di queste biblioteche è che il libro è direttamente consultabile dall’interessato. Per questo motivo sono una grande frequentatrice della stessa, posso prendermi il libro in mano, sedermi, sfogliarlo, se non è di mio gradimento, lo rimetto al suo posto, ne riprendo un altro e così via, finché trovo quello che mi interessa, compilo la scheda del prestito e me lo porto a casa.

Dieci giorni fa, dicevo, dopo aver girovagato un po’ tra gli scaffali indecisa, un libro ha attirato la mia attenzione e mi ha riportato indietro negli anni della maturità magistrale. Ricordo che portai due libri all’esame di italiano, quello di Primo Levi - Se questo è un uomo e Aldo Palazzeschi – Il codice di Perelà ed ecco di questo ultimo che vorrei parlare.

Ricordo che trattava di Perelà un uomo di fumo, nato dalle ceneri di un camino di età già adulta. Uomo di straordinaria leggerezza che si muove in assoluta libertà . Rovescia il mondo vecchio, ridendo della folla di benpensanti dettando nuove leggi in sostituzione di quelle esistenti che giudica  una vera schifezza. Accusato di un misfatto non commesso, è rinchiuso in una prigione dalla quale fugge elevandosi al cielo, ritorna ad essere fumo…Insomma una bella favola.

L’ho preso in prestito ed in questi giorni l’ho riletto, ma, con mia meraviglia, mi sono accorta, che è sì una bella favola ma lo scritto ha un significato più profondo. La storia di Perelà la si può accostare a quella di Gesù Cristo, nasce a trentatre anni, viene al mondo improvvisamente, vive in mezzo alla gente, subisce un processo, viene condannato e sale al cielo. Strano vero?
Trent’anni fa non avevo notato la cosa, era una semplice e bella favola di facile lettura, oggi ha un altro aspetto per me, o forse io ho un altro cervello, un altro modo di pensare.

Non contenta sono andata su internet e le mie ricerche mi hanno confermato quello che io avevo capito.

Due siti vi lascio per comprendere meglio (a chi interessa):
http://www.internetbookshop.it/code/9788804492580/palazzeschi-aldo/codice-perela.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Codice_di_Perel%C3%A0

Se potete leggetelo, ne vale la pena, ciao giò

Scritto da: IO1980 alle ore 06:35 | link | commenti (4) | categoria: riflessioni, libri, ricordi, diario
domenica, 10 febbraio 2008
Post n.12

Un altro pezzo della mia gioventù che se ne va... Ricordi

Un groppo in gola!

Scritto da: IO1980 alle ore 06:02 | link | commenti (8) | categoria: ricordi, diario, memoria, nostalgia
martedì, 22 gennaio 2008
Post n.5

Alcuni profumi sono, per ciascuno di noi, particolari. Fanno, per esempio, ritornare alla mente momenti del passato, come la musica.

Ieri pomeriggio non avevo voglia di fare nulla, sinceramente ed avevo anche freddo. Che fare? Me ne sono andata a dormire…mi sono infilata sotto il piumone, ci ho messo letteralmente la testa sotto per riscaldarmi.

Le mie narici hanno subito percepito un profumo, lieve, il tuo.

Sì il tuo, e assaporandolo, ho chiuso gli occhi e mi sono ricordata la prima volta che ti ho visto a quella conferenza all’università. Oddio non eri granché come uomo, bisogna dirlo, e la prima cosa che mi colpì di te, non fu certo il fisico ma proprio il tuo profumo, da uomo, appena percettibile, che non dava fastidio a chi stava intorno, ma dava a te una sorta di sicurezza, di padronanza, perché ti mettesti subito a parlare con me, come se mi conoscessi da tanto tempo ed io, come stordita, ti ascoltavo attenta per non perdere una parola, e ti rispondevo con altrettanta attenzione.

Lo mettesti anche le altre sere a venire, sempre, per trent’anni gli sei stato fedele e, allora mi chiedo, chissà se lo sei stato anche nei miei riguardi…...ma non ho il tempo per pensarci perché  Morfeo….

Scritto da: IO1980 alle ore 15:20 | link | commenti (4) | categoria: ricordi, diario
Chi Sono
Blogger: IO1980
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- Altruista, egoista.
- Bellissima, befana.
- Buona, cattiva.
- Gelosa, menefregista.
- Imperfetta, perfetta.
- Innamorata, traditrice.
- Pensierosa, allegra.
- Romantica, passionale.
- Sensibile, emotiva.
- Simpatica, odiosa.
- Sincera, misteriosa.
- Testarda, malleabile.
- Triste, viva.
- Semplicemente...donna!
- PRENDERE O LASCIARE...
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Odi et Amo
Odio
*Tutto ciò che mi viene imposto.
*Chi scrive di provare un sentimento negativo per me, ma continua a leggermi!
*Chi non segue l'undicesimo comandamento.
*Chi dice di essere sempre se stesso/a.
*La petulanza e i logorroici.
*Chi crede di avere la verità in tasca.
Amo
*I bignè al cioccolato
*La mano bianca che stringe la mano nera
*Chi mi accetta a scatola chiusa
*L'autoironia
*L'uomo che sa farmi ridere



a casa di Giò le emozioni albergano in un clima di sereno altruismo. (Ania, grazie grazie)



perché è una madre e una nonna dolcissima, pronta a donare e a donarsi per amore. (Princi, grazie anche a te)



(Grazie Alberto)
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Testo scorrevole


Tu vedi cose che esistono e ti chiedi:
Perché ?
Io sogno cose mai esistite e mi chiedo:
perché no?



Le persone credono di essere libere,
ma sono solo libere di crederlo.



Non cerco la verità
perchè non la troverei mai
cerco
la musica
la sincerità
la semplicità
l'amore
la libertà
il tempo
le cose profonde
nuove dimensioni
l'ingenuità
la magia delle favole
l'allegria vicino al fuoco
la fatica
le soddisfazioni
il calore dei sentimenti
tenerezza
comprensione
il profumo della terra
del mare
della pioggia
la delicatezza dei fiori
il sapore delle emozioni
dei giorni
delle stelle
cerco
una vita da clown

Sinceramente
viaggiando per il mondo,
con una chitarra e una mela
in tasca



Il viaggio

A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori del giorno,
e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti del mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»

Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »

Tagore



Leggo
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