Padre nostro che sei nei cieli
pieno di problemi d'ogni sorta
con lo sguardo accigliato
come fossi un qualunque tizio o caio
non pensare più a noi.
Comprendiamo che soffri
perchè non puoi sistemare le cose
Sappiamo che il Demonio non ti lascia tranquillo
distruggendo ciò che tu costruisci.
Lui di te se la ride
ma noialtri piangiamo insieme a te
non ti preoccupare del suo riso diabolico.
Padre nostro che sei dove sei
circondato da angeli sleali
sinceramente: non soffrire per noi
devi renderti conto
che gli dei non sono infallibili
e che noialtri perdoniamo tutto.
Nicanor Parra
Spero che questa non offenda qualcuno, non è mia intenzione....L'ho postata semplicemente perchè è di un poeta che io amo molto. Ne pubblicherò altre ancora.
Continuo il post precedente (l’ho diviso in due, perché credo che un post lungo sia noioso da leggere). Allora scrivevo delle affermazioni del sacerdote...
Sulla seconda affermazione sono pienamente d’accordo con lui, sulla prima affermazione ho qualcosa da obbiettare.
L’agnostico, secondo me, non ha un atteggiamento di disinteresse, anzi al contrario, ricerca una sua verità, dimostrabile scientificamente, questo sì, ma dichiarare il loro disinteresse nei confronti di tematiche religiose mi sembra alquanto ingiusto e di parte. Almeno per quel che riguarda il mio comportamento. (continuo a precisare che parlo sempre di me).
Confesso apertamente che questo sacerdote non mi ha molto aiutata, anzi ha creato in me ancora più confusione. Forse perché virtuale…
La stessa cosa, invece, non è successa, con la mia frequentazione reale di suore in un convento appena fuori città.
Loro hanno capito il mio disagio, il mio cercare risposte e mi hanno lasciata parlare, hanno ascoltato i motivi del mio allontanamento, i motivi del mio riavvicinamento, non mi hanno imposto nulla e soprattutto (cosa che io personalmente ho apprezzato finora) non stanno cercando di convertirmi ed io continuo in questo mio percorso chiedendo ed ascoltando…
Alla fine forse non troverò quello che cerco ma devo provare perché ho bisogno di chiarimenti, di risposte, di spiritualità, e sono convinta di due cose: che oltre la materialità di questo mondo ci debba essere qualcosa o qualcuno che vada oltre questa e che la religione cattolica sia l’unica in grado finora di soddisfarlo.
Premetto subito, prima di iniziare a scrivere il post, che questo non vuole provocare discussioni tra atei, agnostici o credenti. Vuole essere semplicemente un articolo dove io racconto un po’ la mia opinione sulla religione.
Da ragazzina frequentavo una parrocchia vicino a casa, avevo degli amici, mi trovavo bene, insegnavo anche catechismo. Poi crescendo mi sono allontanata, o per essere più precisa alcuni accadimenti della mia vita mi hanno allontanata da questa religione e mi hanno portata verso il buddismo che più che una religione è una filosofia di vita. Filosofia che seguo ancora oggi, mangio vegetariano, cerco di eliminare il superfluo, alcuni momenti della giornata mi chiudo in camera, ascolto musica celtica e in posizione yoga medito e cerco di ricaricarmi.
Con il passare del tempo, il dolore è diminuito e sto cercando di riallacciare i miei rapporti con Dio, perché sento di credere sull’esistenza di un essere superiore a noi.
E se prima mi dichiaravo atea, ora mi sento più agnostica.
Ho allacciato un dialogo virtuale con un sacerdote che alla mia domanda sulla differenza fra i due pensieri mi ha così risposto: “Io considero il termine agnosticismo come un disinteresse, l'atteggiamento filosofico di chi si astiene dal pronunciarsi su problemi che non ammettono una risposta scientifica, in particolare su problemi di natura religiosa.
L'ateismo è un atteggiamento più forte di negazione dell'esistenza di Dio o una realtà che trascende l'uomo”. (continua...)




