Io, farfallalegger@
martedì, 29 aprile 2008
Post n. 37

Oggi sarebbe il compleanno di mio padre, se fosse ancora vivo, compirebbe 97 anni. Invece se ne andò 19 anni fa, morì in un letto di ospedale silenziosamente come aveva sempre vissuto silenziosamente. Mio padre, grande lavoratore, sì lavorava come un matto, non faceva mancare nulla in casa, a livello materiale, ma mancava lui come presenza fisica, delegava mia madre, la quale lavorava anche lei. Io e mio fratello ragazzini ci "arrangiavamo". Uscivamo da scuola, e mio fratello passava a prendermi e poi andavamo a casa a pranzare. Lui era più grande di qualche anno e cucinava: due uova e tanto pane!!! Le uniche cose che sapeva fare il mio fratellino. Crescemmo così arrangiandoci perché i miei dovevano lavorare per farci mangiare, per vestirci, per farci studiare…
Quando fummo grandi e lui in pensione, ormai era tardi per recuperare un rapporto che non era mai esistito se non a livello anagrafico. Ricordo un particolare di lui: quando mi separai da mio marito, tornai a vivere con i miei, lui non pensava a me, o no!!! Pensava: "Cosa dirà la gente?" ma poi si mise a piangere quando me ne andai definitivamente via di casa, per vivere per conto mio. Era la prima volta che lo vedevo piangere e supplicare: "Torna a casa". Non lo feci ma forse fu in quel momento che cominciò a capire chi ero veramente e, quando vide che riuscivo a farcela da sola, con il mio stipendio, che ero responsabile di me stessa, che ero diventata una donna e non ero più la sua bambina, forse incominciò veramente ad amarmi. Ma forse fu troppo tardi perché qualche tempo dopo volò in cielo...

Ciao papà, auguri a te di buon compleanno, ovunque tu sia, anch'io a modo mio ti ho voluto bene, ma non abbiamo forse avuto mai il coraggio e il tempo di dircelo. Io ho vissuto, vivo e vivrò con questo rimpianto.

Scritto da: IO1980 alle ore 11:05 | link | commenti (15) | categoria: riflessioni, ricordi, diario
martedì, 22 aprile 2008
Post n. 36

Ieri è stata una giornata strana, almeno per chi non mi conosce.
Al contrario chi mi conosce sa che per me è  uno stato d’animo che rientra nella norma.
Avevo voglia di stare sola. Sì sola, fisicamente, mentalmente, estraniarmi dal mondo , dallo stress che mi circonda, che  a lungo mi opprime fino a farmi scoppiare il cervello. Voglia di non sentire, di vedere nessuno, voglia di parlare solo con me stessa, voglia di sentire i battiti del mio cuore, voglia di seguire solo i miei pensieri, i miei sogni.

Chi mi circonda, anche se intuisce, anche se sa, non riesce ad accettare questo mio modo di essere, e allora cosa fare per non ferire? Dire una piccola bugia. Ecco ieri ho detto una piccola ed innocente bugia. Mi sono inventa un malessere, il più comune, il male di testa, per potermi prendere un giorno di ferie e stare lontana dal lavoro. Per potermi prendere un distacco anche dall’ambiente familiare, dagli amici, dai conoscenti.

Forse ho fatto male, avrei dovuto dire, spiegare questa mia inquietudine che provavo, ma a che sarebbe servito? Gli altri non possono capire, anche chi mi ama, non può fare nulla, può solo soffrire con me, ed io non lo trovo giusto. E poi, quando il malessere di vivere mi prende ho il bisogno di allontanarmi  da tutti ed allontanare tutti.

Così ho preso l’auto  ed al mattino presto sono andata in giro, fuori città, mi sono ritrovata quasi a Lanzo, ho visto un fiume lì vicino e mi sono fermata. Ho fatto un pezzo di stradina a piedi e mi sono inoltrata vicino alla riva,  mi sono seduta su una pietra e ho cominciato a guardare l’acqua che scorreva. Sentivo un po’ in lontananza il traffico delle auto dirette a Torino, ma quei rumori mi sembravano appartenere ad un altro mondo.
Io ero lì, io e me stessa e quell’acqua limpida rumoreggiava quasi a dirmi che era viva, che quel sasso levigato fermo più avanti era stata lei a scolpirlo,  quel ramo pendente carico di foglie, era lei che lo accarezzava….quella musica che io sentivo era la sua…ho allungato la mano per sfiorarla, era fredda….
Stranamente quell’acqua di fiume è diventata un’amica, un’amica di vecchia data, stranamente ho avuto la sensazione di non essere sola, stranamente non mi sono allontanata, ho risentito il battito del mio cuore, il ritmo del mio respiro, la dolcezza del mio io, l’angoscia con i suoi fantasmi se n’è andata con la mia amica verso valle.

Scritto da: IO1980 alle ore 08:10 | link | commenti (13) | categoria: riflessioni, diario
sabato, 19 aprile 2008
Post n. 35

Martedì 22 aprile a Torino al Cinema Massimo alle ore 20,30 verrà proiettato un interessante film documentario di Daniele Segre «Morire di lavoro»
Se siete nei paraggi, credo che valga la pena andarlo a vedere.

Scritto da: IO1980 alle ore 22:47 | link | commenti (2) | categoria: riflessioni, cinema
venerdì, 18 aprile 2008
Post n. 34

Allora torniamo a parlare di me, di noi. Non voglio più parlare di politica, di elezioni in questo blog, per questo ne ho aperti altri, e su quelli possiamo parlare di tutto, di sociale, di cultura, di arte, di politica, di donne ecc ecc.

Qui non più, qui dobbiamo parlare di me, delle mie emozioni, dei miei sentimenti, delle mie incazzature, anche di voi, nei vostri commenti, insomma di noi amici bloggers.

Ricordate quando in un altro post parlai di un amico? Che mi ero presa a cuore un po’ la sua situazione e mi ero sentita giù di morale per non essere stata capita? Vi rimando al post: http://farfallaleggera.splinder.com/post/15866529/Post+n.11

Bene ho deciso di fregarmene di tutto e di tutti e di parlarvi nuovamente proprio di questa persona. Un uomo che ha avuto una sfortuna nella sua vita che lo ha segnato nei movimenti. Ultimamente ha avuto un nuovo problema che sta piano piano risolvendo…
Ha aperto un blog che io trovo interessante ma che non è molto frequentato, nei commenti intendo. Lui non si lamenta, ha il suo giro di amici ma io trovo che dovrebbe allargarsi, fare nuove conoscenze, ma non sono ancora riuscita a capire il perché del suo timore a lasciare commenti al di fuori del suo cerchio di bloggers, così da farsi conoscere…
Lo so che non sono fatti miei, e mi ero ripromessa di non intervenire più, di andare per la mia strada, ma io trovo questa persona eccezionale, intelligente, e mi dispiace non aiutarlo anche se solo virtualmente.

Si chiama Bruno ma lui si fa chiamare BB, che sta per Big Bruno. L’ho conosciuto sulla piattaforma di Bloggerbash, poi dati i limiti di questa, ce ne siamo andati su altre, rimanendo però in contatto.
Dai suoi post, specie quelli ultimi, traspare una sottile solitudine, una insofferenza velata, mai dichiarata apertamente, di non poter avere una vita sociale aperta e REALE e, quindi suo malgrado, costretto a vagare per il web.

Certo che noi non possiamo fare molto, perché siamo tutti virtuali ma perché non fargli una piccola visita e non lasciargli un saluto, un semplice CIAO BB? Io sono certa che lo farete…vero?

Se poi si incazzerà per questo mio nuovo intrufolarmi nella sua privacy, io mi prenderò tutte le mie responsabilità del caso, giuro!

http://bruno60.wordpress.com/

Scritto da: IO1980 alle ore 09:36 | link | commenti (5) | categoria: diario, amicizia, blogs
mercoledì, 16 aprile 2008
Post n. 33

L'amico blogger Ed   mi ha passato un meme. Ad essere sincera non sapevo cosa fosse (sono imbranata, non posso negarlo). Come scrivo da un pò di tempo, esso è diventato per me, una scoperta giornaliera, ed il bello è che mi piace un casino ogni giorno di più, tanto da diventare un appuntamento quotidiano.
Stamattina ho letto di questo meme di Ed, e la cosa mi ha fatto talmente piacere che mi accingo a scrivere le sei cose che mi piacciono di più. Prima però devo ringraziare l'amico blogger che ha pensato a me. GRAZIE ED! SMACK!


Ecco le sei cose che mi piacciono.
1) Stare stravaccata sul mio mitico divano azzurro ed ascoltare musica celtica.
2) Leggere un libro, e poi andare su internet a leggere le recensioni per vedere se la pensano come me sul libro in questione.
3) Litigare con la mia dolce metà per poi fare pace....eheheheh
4) Guardare le mie piante sul terrazzo e accorgermi che una coccinella sta dormendo sotto il petalo di un fiore. Dolcissima, mi piace guardarla.
5) Chiaccherare per strada con conoscenti del quartiere dove abito, e soprattutto con la figlia di due anni della famiglia marocchina che abita nella mia stessa casa. (non capisco nulla di quel che dice ma amo sentirla ridere)
6) Mangiare dolci, soprattutto bignè al cioccolato, e il caffè, sono un pò una caffe'-dipendente.

Passo il meme a:
Ania
Legione
Psicosomatica
Princi
Romins
Gus

Le regole sono queste:
a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare;
d) Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme;
e) Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati

Scritto da: IO1980 alle ore 09:47 | link | commenti (11) | categoria: diario, amicizia, blogs, gioco, meme
lunedì, 14 aprile 2008
Post n. 32

Sto guardando la trasmissione di Bruno Vespa, lasciamo da parte la polemica che leggo sui vari blog su dì lui, anche a me non sta tanto simpatico, il classico venduto al miglior offerente, però dobbiamo dire anche che è in dolce compagnia, non è mica il solo. Sentire poi un’idiota di Maroni che dice: “il comunismo è morto, in Italia è finito…” dimostra chiaramente a che livello sia la trasmissione e lui personalmente, degno compare di Bossi (imbracciamo i fucili).  Meno male che Bertinotti replica dicendo che la sinistra arcobaleno non è che l’inizio e che anche se lui lascia spera che la sua gente continui a lottare per il bene del paese. La famosa frase «Lotta dura senza paura».
Cielo come vorrei ritornassero quei tempi! La mia gioventù…le botte che ho dato e che anche preso, ma c’erano, c’eravamo tutti quanti, operai, studenti (allora io ero ancora studentessa), impiegati, i famosi colletti bianchi che con la puzza sotto il naso sono scesi in piazza con tutti i lavoratori con la coda in mezzo alle gambe. Davanti alle facoltà … e con noi c’erano i professori, alcuni di loro gridavano più di noi, ci tenevamo per mano per fare cordoni, e gridavano contro certi politici, io indossavo l’eschimo, e uno sciarpone nero, jeans e un maglione a collo alto rosso…ah la mia gioventù…. poi tutto cominciò a finire con l’uccisione di Moro, sì quello fu l’inizio della fine del movimento studentesco e operaio, cominciarono a chiamarci terroristi…..

Che cazzo di articolo sto scrivendo? Scusatemi ma stasera è così....

Scritto da: IO1980 alle ore 23:13 | link | commenti (4) | categoria: riflessioni, diario
domenica, 13 aprile 2008
Post n. 31

Mio nipote, il più grande di 7 anni, ieri pomeriggio mi dice:
«Nonna, venerdì un compagno di classe, si è lamentato con me perché altri compagni lo prendono in giro»
Io:
« Ah sì e cosa gli hanno detto?»
Lui:
« Che ha preso troppa tintarella sotto la lampada solare»
Io: «E’ un bimbo di colore?»
Lui: «Sì, nonna, perché?»
Io: « Non preoccuparti, bambino mio, continua a trattare allo stesso modo tutti i tuoi compagni. I bimbi, qualunque sia il loro colore, ripetono solo le stupidità dette dai grandi»

Sbaglio forse?

Per la cronaca:
1) mentre sto facendo colazione con il muesli, sento un merlo che fischia in lontananza nonostante ci sia ancora oscurità
2) io non andrò a votare, ma il perché lo spiegherò solo privatamente a chi me lo chiederà

Buona domenica a tutti da farfallaleggera.

Scritto da: IO1980 alle ore 05:40 | link | commenti (6) | categoria: riflessioni, diario, amicizia
venerdì, 11 aprile 2008
Post n. 30

Padre nostro che sei nei cieli
pieno di problemi d'ogni sorta
con lo sguardo accigliato
come fossi un qualunque tizio o caio
non pensare più a noi.

Comprendiamo che soffri
perchè non puoi sistemare le cose
Sappiamo che il Demonio non ti lascia tranquillo
distruggendo ciò che tu costruisci.

Lui di te se la ride
ma noialtri piangiamo insieme a te
non ti preoccupare del suo riso diabolico.

Padre nostro che sei dove sei
circondato da angeli sleali
sinceramente: non soffrire per noi
devi renderti conto
che gli dei non sono infallibili
e che noialtri perdoniamo tutto.

Nicanor Parra

Spero che questa non offenda qualcuno, non è mia intenzione....L'ho postata semplicemente perchè è di un poeta che io amo molto. Ne pubblicherò altre ancora.

Scritto da: IO1980 alle ore 12:32 | link | commenti (3) | categoria: poesia, riflessioni, diario, religione
Chi Sono
Blogger: IO1980
Farfallalegger@


- Altruista, egoista.
- Bellissima, befana.
- Buona, cattiva.
- Gelosa, menefregista.
- Imperfetta, perfetta.
- Innamorata, traditrice.
- Pensierosa, allegra.
- Romantica, passionale.
- Sensibile, emotiva.
- Simpatica, odiosa.
- Sincera, misteriosa.
- Testarda, malleabile.
- Triste, viva.
- Semplicemente...donna!
- PRENDERE O LASCIARE...
- NON C'E' ALTERNATIVA!


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Odi et Amo
Odio
*Tutto ciò che mi viene imposto.
*Chi scrive di provare un sentimento negativo per me, ma continua a leggermi!
*Chi non segue l'undicesimo comandamento.
*Chi dice di essere sempre se stesso/a.
*La petulanza e i logorroici.
*Chi crede di avere la verità in tasca.
Amo
*I bignè al cioccolato
*La mano bianca che stringe la mano nera
*Chi mi accetta a scatola chiusa
*L'autoironia
*L'uomo che sa farmi ridere



a casa di Giò le emozioni albergano in un clima di sereno altruismo. (Ania, grazie grazie)



perché è una madre e una nonna dolcissima, pronta a donare e a donarsi per amore. (Princi, grazie anche a te)



(Grazie Alberto)
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Testo scorrevole


Tu vedi cose che esistono e ti chiedi:
Perché ?
Io sogno cose mai esistite e mi chiedo:
perché no?



Le persone credono di essere libere,
ma sono solo libere di crederlo.



Non cerco la verità
perchè non la troverei mai
cerco
la musica
la sincerità
la semplicità
l'amore
la libertà
il tempo
le cose profonde
nuove dimensioni
l'ingenuità
la magia delle favole
l'allegria vicino al fuoco
la fatica
le soddisfazioni
il calore dei sentimenti
tenerezza
comprensione
il profumo della terra
del mare
della pioggia
la delicatezza dei fiori
il sapore delle emozioni
dei giorni
delle stelle
cerco
una vita da clown

Sinceramente
viaggiando per il mondo,
con una chitarra e una mela
in tasca



Il viaggio

A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori del giorno,
e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti del mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»

Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »

Tagore



Leggo
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