Io ho sempre creduto che, quando si è un pò in crisi, non ci sia niente di meglio che un buon libro con una buona musica di sottofondo su un comodo divano e una calda tazza di tè…
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Ho letto il post
http://lookingformyworld.wordpress.com/2008/01/23/proseguire-dritto/
di una cara amica blogger,molto giovane se si paragona la sua età alla mia, ma, a mio parere, ragazza molto in gamba e per questo motivo la seguo con molto interesse da quando l'ho incontrata in queste vie del web. Mi piace leggere quello che scrive perchè mi ricorda la mia gioventù. I miei timori, le mie paure, le mie gioie, i miei pianti, le mie aspirazioni, i miei sogni li ritrovo negli scritti di questa giovane donna. Per questo motivo ho deciso di rispondere al suo post con un altro post, un semplice commento sarebbe stato troppo riduttivo, e ci sono pensieri, argomenti che non si possono liquidare con una risposta scritta qualche volta anche frettolosamente tanto per dimostrare che si è letto l'articolo.
Tanto per iniziare io personalmente non trovo giusta la citazione: "Non importa dove sei stato, ma dove stai andando."
Già non è corretta...ha importanza dove sei stato, chi hai incontrato, che hai fatto perchè il passato ti aiuta a capire il presente ed a costruire il futuro, a decidere dove vuoi andare. Non dove stai andando ma dove VUOI andare, sono due concetti diversi. Per capire quale direzione prendere, per capire che l'alternativa c'è (e non che non c'è) bisogna capire dove si VUOLE andare. Insomma è necessario capire se stessi, ammettere onestamente fin dove arriva il proprio coraggio, la propria voglia, la propria capacità di affrontare la vita. Le occasioni, gli incontri, le opportunità verranno da sè, si costruiranno andando avanti.
Ecco c'è una cosa che non capisco nel post, la differenza tra il giusto e lo sbagliato. Come si fa a sapere, a discernere le due cose? Quello che è giusto per me, può essere sbagliato per te, o viceversa. Ognuno di noi ha un suo mondo interiore, forse condizionato dall'ambiente in cui vive, forse condizionato dal suo passato, forse condizionato dall'educazione ricevuta, che gli fa interpretare ogni gesto, ogni fatto, ogni stimolo in maniera diversa uno dall'altro.
Invece una frase bella che mi è piaciuta moltissima è stata questa: "perdersi significa trovare se stessi". Sì una affermazione che mi fa ritornare indietro a trent'anni fa, quando mi separai dal mio primo marito. Un matrimonio già fin dall'inizio senza significato, voluto da due incoscienti in cerca di emozioni, che portò ad entrambi solo sofferenza, tristezza...sì io credo, anzi ne sono sicura, che trovai me stessa quel giorno che uscii per sempre da quel "tetto coniugale" dove non c'era amore e mi incamminai terrorizzata, per le strade della vita che mi aspettava. Sì, e forse per l'unica volta della mia vita, fui veramente me stessa, ritrovai la ragazza che ero, coraggiosa, allegra, vogliosa di fare, di conoscere, di amare...senza condizionamenti di niente e di nessuno, condizionamenti che portavano con sè solitudine, smarrimento, ma io ero pronta ad affrontare tutto ciò. La padrona del mondo!
Sei stanca? No, non credo proprio. Sei una giovane donna che si pone delle domande, e cerca delle risposte.
Post senza senso? No, non credo proprio. Ogni post ha una sua ragione d'essere, anche quello più banale, semplicemente perchè è un tuo post, solo tuo.
Intanto ti dedico questa foto, una nuvola (sono i tuoi dubbi) che nasconde il sole (ciò che ti aspetta) e che io ti auguro dal profondo del mio cuore.

Alcuni profumi sono, per ciascuno di noi, particolari. Fanno, per esempio, ritornare alla mente momenti del passato, come la musica.
Ieri pomeriggio non avevo voglia di fare nulla, sinceramente ed avevo anche freddo. Che fare? Me ne sono andata a dormire…mi sono infilata sotto il piumone, ci ho messo letteralmente la testa sotto per riscaldarmi.
Le mie narici hanno subito percepito un profumo, lieve, il tuo.
Sì il tuo, e assaporandolo, ho chiuso gli occhi e mi sono ricordata la prima volta che ti ho visto a quella conferenza all’università. Oddio non eri granché come uomo, bisogna dirlo, e la prima cosa che mi colpì di te, non fu certo il fisico ma proprio il tuo profumo, da uomo, appena percettibile, che non dava fastidio a chi stava intorno, ma dava a te una sorta di sicurezza, di padronanza, perché ti mettesti subito a parlare con me, come se mi conoscessi da tanto tempo ed io, come stordita, ti ascoltavo attenta per non perdere una parola, e ti rispondevo con altrettanta attenzione.
Lo mettesti anche le altre sere a venire, sempre, per trent’anni gli sei stato fedele e, allora mi chiedo, chissà se lo sei stato anche nei miei riguardi…...ma non ho il tempo per pensarci perché Morfeo….
E dopo un bel 
con sottofondo la musica di Yanni .....
un bel libro di Virginia Woolf.... "La signora Dalloway"

Riconcilazione con la vita!
Sì lo so che il mio pensiero è bastardo, non avrebbe neanche dovuto passarmi per il cervello, ma io sono umana, con pregi e difetti ed allora ecco…Il pensiero, la goduria di una piccola rivincita è tutta in me, non posso fermarla, è mia e basta!
Un paio di annetti fa ho cambiato lavoro, mi sono trovata in un ambiente nuovo, con gente nuova e mansioni nuove, ho dovuto ricominciare a zero ma nulla da lamentarmi, era una scelta che avevo fatto io. Le battutine, le malelingue, non hanno tardato a farsi sentire...l’invidia si sentiva, la cattiveria pure. Ho tenuto duro, ma ho imparato, sono testa dura…
Ultimamente ho cambiato nuovamente mansioni rimanendo però nello stesso ambiente con le stesse persone ma inizio nuovamente da zero, perché il lavoro affidatomi è nuovo per me, e qui scatta la mia rivincita…
Hanno messo varie altre persone a svolgere le mie vecchie mansioni, ma nessuno finora è stata all’altezza della situazione, tutti a lamentarsi che non ce la fanno e che non riescono a terminarlo, ed io godo….ed ho assistito a cambiamenti di comportamento nei miei confronti Forse hanno fatto confronti, hanno riflettuto, hanno capito.
Ho tenuto duro nella mia piccola battaglia e questa è stata la mia vittoria, me la voglio godere…
Scusatemi, la mia rivincita è meschina, lo so, ma ho sofferto, ho anche pianto alcune volte, ho capito che l’essere donna mi portava a lavorare di più (In ambiente maschile è così) ma con me non c’era nessuno a darmi il suo appoggio, tanto meno colleghe DONNE, ed allora ora ho tutto i diritti di gridare la mia gioia. Ce l’ho fatta!
Sono qui, alle ore 8.01 per l’esattezza, e sto pensando un po’ a tutta la mia vita. Non so bene il perché mi succeda, mi sto semplicemente come sarebbe andata se io avessi fatto altre scelte. Sarei stata più felice, più soddisfatta o tutto al contrario.
E’ l’età che avanza, che mi porta a fare queste riflessioni, a fare dei bilanci della mia vita. E’ triste , lo so, anche a me non piace, tirare conclusioni, ma è, secondo me, necessario, per mettere in discussione il già fatto e mettere in essere qualcosa d’altro per il tempo che mi rimane. Un esempio banale è la mia irrequietezza nei confronti di questo blog, ho già cambiato tre volte il template, ma non so dire se di questo ne sono soddisfatta. Sì forse questo è ottimo, ha un’immagine delicata, i sogni, quanti sogni ho avuto da fanciulla, e “purtroppo” ne ho ancora…
E’ bello avere un amico, accorgerti di avere un amico accanto a te e scoprirlo poco per volta, un amico che non chiede nulla, che non vuole nulla in cambio, che sopporta i tuoi umori,
un amico leale, dolce, costante, non invidioso, anzi che ti sprona ad andar avanti nel tuo successo, non superficiale, non frettoloso, presente in te, in ogni momento, una luce che ti attraversa l’anima, che ti lascia libero di decidere se aprire il tuo cuore o no, che, per trovarlo disponibile, non è necessario telefonargli, mandargli messaggi, biglietti, basta chiamarlo anche a voce bassa lui ti sente perché è lì vicino a te, vicino a noi….




